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venerdì, 21 agosto 2009
commenti (13)
...mentre leggo sento un leggero spostamento d'aria, alzo lo sguardo alla finestra sperando sia l'inizio di un fresco Maestrale ma, aldilà del balcone le cime degli alberi sono mummificate, non si smuovono di una virgola, lo spostamento d'aria è dovuto al fatto che mio  figlio si è alzato dalla poltrona in cui era affondato; ha posato il suo libro sulla mia scrivania, è aperto, sbircio e vedo una bella fotografia che ritrae il sole, curiosa, leggo quanto è scritto sotto l'immagine:
"Immagine ravvicinata del sole. Il sole è in grado di assicurare una quantità di energia 10.000 volte superiore a quella utilizzata dall'uomo. Si tratta di energia gratuita e disponibile per chiunque voglia utilizzarla".
soleIo già ho caldo di mio e a veder codesta palla di fuoco, e pensare a tutta l'energia che sprigiona, avvampo ancora di più, mi sembra di diventare rossa e luminosa come fiamma o come cielo e mare che avvampano al calare del sole. Abbasso lo sguardo e ritorno alla mia lettura; leggo e penso ad alta voce.....
"La mia anima è una misteriosa orchestra; non so quali strumenti suoni e strida dentro di me: corde e arpe, timpani e tamburi. Mi conosco come una sinfonia.
Questa frase estrapolata da "Il libro dell'inquietudine"di Fernando Pessoa in altri giorni darebbe spunto a varie riflessioni ma, oggi mi riconosco in un requiem e le mie note svolazzano in un'aria torrida.
Gregory-Williams-Riflessioni
Per consolarmi mi dico che è il caldo a tirarmi questi scherzi mancini, già, fa così caldo che non avrei bisogno di accendere il gas per preparare il caffè; sì, sono cotta proprio a puntino, a dirla proprio tutta, ancora non capisco bene dove sono oggi, eppure, dacché mi sono svegliata ho fatto il minimo indispensabile, ed è proprio questo non poter fare che mi irrita notevolmente, in special modo se penso al sole che in questo preciso momento fa il suo lavoro ed è soddisfatto sole1

Sì, non sono presente a me stessa, ma non demordo ancora e, mi dico: chiudi gli occhi.
Immagina di stare in cima ad una montagna.
Ci sei?
Sì!
Guarda come nevica!
E' vero!
Nevica.
I focchi sono grandi e consistenti, istintivamente protendo  le mani in avanti come per raccoglierla e ben presto sono piene di bambagia bianchissima
candida e fresca, me la porto al viso e sul collo
oddio che sensazione di fresco benessere.
Lenta     lenta    lenta     scende
fiocca silenziosa veicolando sensazioni ineffabili
dopo una breve sospensione di pensieri, ad un tratto mi torna alla mente ancora Pessoa.....


Non sto pensando a niente,
e questa cosa centrale, che a sua volta non è niente,
mi è gradita come l'aria notturna,
fresca in confronto all'estate calda del giorno.

Che bello, non sto pensando a niente!

Non pensare a niente
è avere l'anima propria e intera.
Non pensare a niente
è vivere intimamente
il flusso e riflusso della vita...
Non sto pensando a niente.
E' come se mi fossi appoggiato male.
Un dolore nella schiena o sul fianco,
un sapore amaro nella bocca della mia anima:
perché, in fin dei conti,
non sto pensando a niente,
ma proprio a niente,
a niente...

 Fernando Pessoa
   

Buon proseguimento di giornata chiunque tu sia! A te che ti sei fermato e hai letto questo stupido post senza né capo e né coda ti dico che, se sei arrivato sin qua ancora lucido, capace d'intendermi, ascolta: ti auguro di riuscire a sopravvivere anche a quest'afa - magari ricorrendo ad un pizzico di sana  e innocua immaginazione. BuonaVita a te amico/a, ciao.
sole1
Francesca
permalink ::::: Leggi i commenti (13)(popup) :::: categoria : pensieri, poesia, piccole riflessioni
domenica, 09 agosto 2009
commenti (25)
C'era una volta una coppia con un figlio di 12 anni e un asino.
Decisero di viaggiare, di lavorare e di conoscere il mondo. Così partirono tutti e tre con il loro asino.

Arrivati nel primo paese,
la gente commentava: "Guardate quel ragazzo quanto è maleducato ... lui sull'asino e i poveri genitori, già anziani, che lo tirano ". Allora la moglie disse a suo marito: "Non permettiamo che la gente parli male di nostro figlio" Il marito lo fece scendere e salì sull'asino.

Arrivati al secondo paese,
la gente mormorava: "Guardate che svergognato quel tipo...lascia che il ragazzo e la povera moglie tirino l'asino, mentre lui vi sta comodamente in groppa ". Allora la moglie disse a suo marito: "Non permettiamo che la gente parli male di te". E presero la decisione di far salire sull'asino la moglie, mentre padre e figlio tenevano le redini per tirare l'animale.

Arrivati al terzo paese,
la gente commentava: "Pover'uomo! Dopo aver lavorato tutto il giorno, lascia che la moglie salga sull'asino. E povero figlio! Chissà cosa gli spetta, con una madre del genere!".Per mettere fine una volta per tutte alle chiacchiere si misero d'accordo e decisero di sedersi tutti e tre sull'asino per cominciare nuovamente il pellegrinaggio.

Arrivati al paese successivo,
ascoltarono cosa diceva la gente del paese: "Quelli lì sono delle bestie, più bestie dell'asino che li porta!.Gli spaccheranno la schiena!" Alla fine, decisero di scendere tutti e camminare a terra insieme all'asino.
Ma, passando per il paese seguente, non potevano credere a ciò che le voci dicevano ridendo: "Guarda quei tre idioti! Camminano, anche se hanno un asino che potrebbe portarli!

Morale: ti criticheranno sempre, parleranno male di te e sarà difficile che incontri qualcuno al quale tu possa andare bene come sei.
Quindi: vivi come credi. Fai cosa ti dice il cuore...ciò che vuoi...una vita è un'opera di teatro che non ha prove iniziali.
Quindi: canta, ridi, balla, ama...e vivi intensamente ogni momento della tua vita...prima che cali il sipario e l'opera finisca ... senza applausi.
Charlie Chaplin. jpegCharlie Chaplin, un grande Maestro, l'unico in grado di attirare le attenzioni degli adulti e dei bambini, di ogni segmento di pubblico dal più colto a quello incolto.



Eh già!
E' un vizio degli umani -di qualsiasi ceto sociale, colto o ignorante- giudicare e criticare l'operato altrui con leggerezza; essi non considerano quello che passa nella mente della persona che dice qualcosa o compie una determinata azione, magari, ha le sue buone ragioni per comportarsi in un certo modo.
Sì, mi piacerebbe proprio tanto se ognuno si facesse un po' gli affari propri ma, ahimè, ci sono quelli che affari da fare non ne hanno e vivono occupandosi di quelli degli altri.
Un riparo c'è però: godiamo ogni istante di vita che ci è concesso di vivere, in ogni ora apprezziamo ciò che siamo e facciamo e viviamo come crediamo più opportuno -senza per questo danneggiare gli altri- ma soprattutto senza timore del giudizio altrui!


Charlie Chaplin 1
martedì, 04 agosto 2009
commenti (15)
"Solo due cose sono infinite, l’Universo e la stupidità umana, anche se sul primo nutro dei dubbi. (Albert Einstein (1879 - 1955)) . Se avesse ragione?


Vorrei dormire e vivere per lo meno in sogno in un mondo migliore dove regna assoluta la Pace. Se mi addormento....
Non svegliatemi!!!



Geniale discorso di Chaplin nei panni di un Dittatore redento. Un pezzo di Storia della Cinematografia da studiare nelle scuole!


Il grande dittatore è un film del 1940 diretto, prodotto e interpretato da Charlie Chaplin.

La sua prima edizione risale al 15 ottobre del 1940, nel pieno della seconda guerra mondiale. Rappresenta una forte satira del nazismo e prende di mira direttamente Adolf Hitler e il movimento nazista tedesco.

Il grande dittatore, per alcune sue peculiarità, è considerato un evento straordinario.

Nel 1997 è stato scelto per la preservazione nel National Film Registry della Biblioteca del Congresso degli Stati Uniti.

Nel 2000 l'AFI lo ha inserito al trentasettesimo posto nella classifica delle migliori cento commedie americane di tutti i tempi.
giovedì, 30 luglio 2009
commenti (8)
Bianco e Nero    Sei la mia consolazione più pura,
    sei il mio più fermo rifugio,
    tu sei il meglio che ho
    perché niente fa male come te.

    No, niente fa male come te.
    Bruci come ghiaccio e fuoco,
    tagli come acciaio la mia anima
    tu sei il meglio che ho.



Karin Boye (1900-1941), poetessa e scrittrice svedese tra le più apprezzate del secolo, tratta dalla raccolta d’esordio “Möln” (Nuvole), del 1922.

Bellissima questa lirica. L’amore in un attimo ti porta al culmine della felicità e l’attimo dopo magari produce turbamento e dolore. Però, provare tutto questo è vivere: vivere un amore così intenso offre la possibilità di vivere ogni istante denso di emozioni uniche e indescrivibili e, soprattutto, rende ogni istante prezioso ed eterno. Per cui ben venga l’amore con tutte le sue molteplici e uniche Emozioni!
,
felicità a te

Francesca


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mercoledì, 29 luglio 2009
commenti (4)
Vivaldi mi perdonerà...ma, all'improvviso....mi prende quel senso di meraviglia gioiosa, di strana magia, di allegria; questa interpretazione fornisce alla mia anima cento motivi per essere lieta. Qualcuno di mia conoscenza direbbe che è questa "estate" a darmi alla testa (anzi alle orecchie). Gioia a voi! Francesca
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mercoledì, 08 luglio 2009
commenti (7)
Henri Fantin Latour-Vaso con Peonie

    Che tra le loro mani il fiume si meravigli
    Che tra le loro labbra i respiri siano stellati
    E prodiga la brezza al loro accordo

    Che parlino lo stesso linguaggio
    Che partano e poi che veglino
    Che soprattutto veglino
    Le trappole son tese
    Fin dentro al loro cuore.
Questa bellissima poesia la dedico a tutti coloro che si amano.
Con semplicità e affetto
Francesca
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